esosport sarà presente alla decima edizione degli ORBDAYS

esosport sarà presente alla decima edizione degli ORBDAYS

La nascita di esosport si affianca alla filosofia dell’azienda madre (ESO) del “Ciclo del Riciclo”, che si basa sulla consapevolezza che l’ambiente è un bene da preservare e che i rifiuti possono trasformarsi da scarto a risorsa. Riducendo al massimo il loro impatto ambientale e avere una seconda vita. Questo è l’obiettivo della società creata nel 2009 da un’intuizione di Nicolas Meletiou, managing director di ESO.

La realtà punta a minimizzare l’accumulo degli scarti in discarica e a essere un servizio innovativoprimo e unico nel suo genere in Italia e in Europa, riciclando e ritirando rifiuti sportivi per la realizzazione dei loro progetti: calzature, palline da tennis-padel, camere d’aria e copertoni di biciclette (clicca qui per scoprire di più).

Un progetto, quindi, particolarmente in linea con l’identità di MagNet che nel 2022 ha ottenuto la certificazione BCorp, mettendo la sostenibilità e il benessere al centro dei propri processi produttivi e lavorativi.

Solidarietà e rispetto per l’ambiente

La sfida che si pone esosport è quella di dare vita a nuove iniziative con il materiale ottenuto dal riciclo di scarpepalline da tenniscopertoni o camere d’aria di bicicletta: la materia prima seconda che si genera dalla lavorazione è utilizzabile per creare pavimentazioni per parchi giochi o come base per realizzare piste d’atletica.

A oggi sono stati realizzati due progetti “Il giardino di Betty” “La pista di Pietro” in cui una parte della materia prima seconda viene applicata rispettivamente per la costruzione di giardinetti e piste d’atletica. Anche se, a seconda delle richieste dei clienti, si possono pensare delle operazioni ad hoc per utilizzare il materiale recuperato all’interno dell’azienda.

Il giardino di Betty

È un parco giochi per bambini dedicato a Elisabetta Salvioni Meletiou, moglie di Nicolas Meletiou scomparsa prematuramente. Lei, con dedizione ed equilibrio, è sempre stata al fianco del marito nell’ideazione e conduzione del progetto esosport.

Oggi “Il giardino di Betty” è una realtà del territorio italiano in cui la solidarietà si coniuga con il rispetto dell’ambiente e prevede la creazione o la riqualificazione di parchi giochi, realizzati con la pavimentazione anti-trauma generata dal processo di riciclo di scarpe sportive esaustepalline da tenniscopertoni e camere d’aria di biciclette.

La pista di Pietro

È un’iniziativa che si affianca a “Il Giardino di Betty”. Si tratta di una pista di atletica di 60 metri in ricordo del grande atleta Pietro Mennea, utilizzando come base per il fondo il materiale ottenuto dal riciclo di scarpe sportivecopertoni e camere d’aria esausti.

Ad aver aderito all’iniziativa è la moglie Manuela Olivieri, attraverso la donazione di un paio di scarpe da corsa del campione olimpico dei 200 metri piani a Mosca 1980, suo marito. Un gesto simbolico per testimoniare che in ogni “Pista di Pietro” sarà presente una piccola porzione di materiale di queste famose scarpe.